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Oggi, 4 novembre 2009, ricorre il novantunesimo anniversario della prima guerra mondiale e mi piace ricordare quello che in questo giorno ci veniva insegnato a scuola e ci ha reso orgogliosi e fieri di essere italiani. Ecco il testo del Bollettino della Vittoria, il documento ufficiale emesso dal Comando Supremo che annunciava la disfatta nemica.
Il testo, fuso nel bronzo delle artiglierie catturate al nemico, è esposto in tutte le Caserme d'Italia. Ovunque sia a portata, senza cioè il bisogno di arrampicarsi su sedie o scale per raggiungerlo, l'unica parte sempre lucida sono state le parole "...è finita." divenute profetiche per generazioni di militari di leva.
Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12

La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.
L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

                                                     Firmato Diaz

7 novembre 2008 - Droga/ L'Europa tra cocaina e cannabis: è boom di consumi - In Italia spopolano gli spinelli, ma va forte anche la coca

L'hanno provata 7,5 mln di giovani tra i 15 e i 34 anni. E' la cocaina, 'romanticamente' chiamata 'neve' la sostanza stupefacente più amata dagli europei, seconda solo alla cannabis ma con degli effetti da 'droga pesante' che lo spinello non ha.

E' internet la nuova frontiera per chi desidera rifornirsi di droga, soprattutto attraverso i forum di discussione e le chat rooms, senza tralasciare i siti web dei negozi online, dove si vendono prodotti che spaziano dalle sostanze alternative psicoattive alle sostanze controllate. Si vende di tutto: dai funghi allucinogeni alle party pills.

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