Gianfranco Peletti

Gianfranco Peletti

Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con trentasette anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese



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La SCUOLA SUPERIORE DELLA SICUREZZA DELLA ADVANCED SECURITY ACADEMY ha stipulato una partnership con una delle più importanti Università a livello internazionale, la AMITY UNIVERSITY DUBAIche è parte del Gruppo di educazione non-for-profit AMITY. L’ organizzazione vanta oltre vent’anni di eccellenza e comprende 6 Università Internazionali, 17 scuole e asili, 150 Istituzioni classificate al top e 10 Campus Internazionali dislocati a Londra, Singapore, Nuova York, California, Dubai, Mauritius, Romania, Abu Dhabi, Sud Africa e Cina.

L’ accordo, formalizzato con un protocollo d’intesa  e di cooperazione accademica fra le due organizzazioni,  AMITY UNIVERSITY di DUBAI e SCUOLA SUPERIORE DELLA SICUREZZA DELLA ADVANCED SECURITY ACADEMY è finalizzato a una collaborazione formale in materia di cooperazione e ricerca accademica.  L’’intenzione di impegnarsi costantemente insieme per promuovere la crescita accademica, la collaborazione nell'ambito della ricerca, e fornire competenze specialistiche nell’area delle scienze forensi.

L’esperienza e l’eccellenza di questo tipo di formazione è data da un gruppo di docenti di alto livello e dalla collaborazione con gli specialisti del Nucleo Investigazioni Scientifiche della Polizia Locale di Milano, con cui abbiamo iniziato una collaborazione nell’anno 2014, quando su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza abbiamo organizzato un Corso  di formazione per il personale delle Polizie Locali della Provincia Monza Brianza e del Circondario, sul tema “L’attività di polizia scientifica, la gestione della scena criminis e le investigazioni negli incidenti stradali con feriti, gravi, mortali e / o con omessa fermata - omissione di soccorso”.

La Advanced Security Academy, dal 2004 ha la certificazione del sistema qualità UNI EN ISO 9001:2000, Tabella EA 37  rilasciata da QUASER Certificazioni S.r.l. per la "Progettazione ed erogazione di attività formative e centro addestramento Aeromobili Pilotaggio Remoto per gli operatori della sicurezza pubblica e privata.".  La Società inoltre è accreditata al Sistema di Intermediazione Telematica SINTEL della Regione Lombardia.

La certificazione rinnovata negli anni è stata adeguata alla nuova norma UNI EN ISO 9001 : 2015 e in data 18 dicembre 2023 è stata riconfermata anche per il 2024. Poichè Quaser Certificazioni S.r.l. e'  Membro degli Accordi di Pubblico Riconoscimento EA, IAF Ee ILAC, anche la qualita' di Advanced Security Academy e' in linea con le normative e il livello operativo dei Paesi piu' avanzati.

Le società italiane del settore che sono certificate sono ancora poche, perchè la certificazione è volontaria, richiede un impegno organizzativo ed economico, non e' indispensabile averla per lavorare e quindi non comporta, almeno in apparenza, dei vantaggi significativi. Eppure per le aziende serie certificarsi conviene. Infatti i vantaggi che ne derivano sono molteplici perchè l' azienda certificata sa che il suo modo di lavorare e' conforme alle norme internazionali. Il processo per arrivare alla certificazione, induce un miglioramento nell' azienda. L' ente di certificazione tiene sotto controllo l' azienda evidenziando modalità e procedure non conformi agli standard di qualità, garantendo così l' eccellenza qualitativa.

CERTIFICATO UNI EN ISO 9001 em 10

     

     

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 dell' 8/07/2011 è stato pubblicato il Decreto Legge : " Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che  nebulizzano  un  principio  attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine  a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma  32, della legge n. 94/2009". Ci sono voluti due anni anzichè i sessanta giorni stabiliti dalla legge e comunque si è arrivati ad una conclusione.
Per quanto riguarda gli "Strumenti di Autotutela" per la Polizia Locale, sono passati otto anni  da quando la Commissione Consultiva Permanente sulle armi ha iniziato a dichiarare che sono armi comuni e quindi le Regioni non hanno potestà legislativa. E' passato il tempo, sono state fatte un sacco di cose, compreso quella di realizzare uno Strumento Multifunzione di Sicurezza in base a caratteristiche che potessero escludere la classificazione come arma comune, ma il risultato è sempre lo stesso e gli operatori continuano ad affrontare colluttazioni e similari prendendo inevitabili botte.
Pensare che basterebbe solamente una volontà precisa del Ministro dell'Interno per aggiornare il D.M. 4 marzo 1987, n. 145, aggiungendo all'art. 4 "Tipo delle armi in dotazione", al terzo comma i paragrafi:
c) la dotazione di bastone difensivo estensibile in materiale plastico, gomma o altro materiale sintetico, di peso non superiore a grammi cinquecento, con requisiti costruttivi e di impiego tali da non presentare bordi taglienti neppure in caso di rottura.

d) la dotazione di erogatori a spruzzo, di capacità non superiore a 120 ml. di soluzioni contenenti oleoresin capsicum funzionanti a getto balistico ovvero a cono, sigillati all’atto della consegna agli operatori e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale, con esclusione dei prodotti contenenti anche sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene, ovvero aggressivi chimici micidiali;

Personalmente, insieme a diversi Comandanti, Amministratori Pubblici e politici ci stiamo muovendo perchè questa proposta venga recepita e fatta propria dal Ministro Maroni e venga finalmente risolto questo contenzioso, consentendo così agli operatori di potere lavorare in sicurezza evitando al massimo di fare e farsi fare del male. Speriamo che questa battaglia di civiltà prevalga sulla burocrazia, sui personalismi e tutti gli altri elementi negativi che quotidianamente avvelenano la vita di chi lavora e si impegna per il rispetto delle leggi e per garantire la tranquillità dei cittadini.

Gianfranco Peletti

 Cliccare qui per scaricare il D.M. del regolamento sugli Spray

 

MODIFICA LEGGE SULLA POLIZIA LOCALE

Carissimi amici e colleghi, finalmente dopo un lungo periodo di oblio e circolari ministeriali volte sempre a disconoscere la potestà legislativa regionale, attribuendo agli strumenti di autotutela la classificazione di "armi comuni" qualunque sia la tipologia, forma, peso, materiali ecc. ecc., vietando l'assegnazione al personale pena denunce penali, il Senatore Maurizio Saia è riuscito a fare ripartire il provvedimento.
Il 4 ottobre 1860, a Milano, nasceva il Corpo dei Vigili Urbani. Sono ormai trascorsi 150 anni e i "Ghisa" come affettuosamente sono stati soprannominati dai Milanesi gli appartenenti al Corpo, sono
sempre stati presenti in tutti i momenti della vita cittadina. Disordini, guerre, terrorismo e criminalità organizzata non hanno minimamente scalfitto questa figura, garante della libertà, della democrazia,
della  sicurezza e qualità della vita dei cittadini.
Oggi, 4 novembre 2009, ricorre il novantunesimo anniversario della prima guerra mondiale e mi piace ricordare quello che in questo giorno ci veniva insegnato a scuola e ci ha reso orgogliosi e fieri di essere italiani. Ecco il testo del Bollettino della Vittoria, il documento ufficiale emesso dal Comando Supremo che annunciava la disfatta nemica.
Il testo, fuso nel bronzo delle artiglierie catturate al nemico, è esposto in tutte le Caserme d'Italia. Ovunque sia a portata, senza cioè il bisogno di arrampicarsi su sedie o scale per raggiungerlo, l'unica parte sempre lucida sono state le parole "...è finita." divenute profetiche per generazioni di militari di leva.
Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12

Si avvia alla conclusione la presentazione in Parlamento del cosiddetto Disegno di Legge SAIA, che in realtà è denominato "NORME DI INDIRIZZO IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE" ed è il nuovo testo di legge che andrà ad abrogare e sostituire la ormai vetusta Legge Quadro n. 65 del 1986. Dopo un iter della Commissione ristretta che ha esaminato i vari disegni di legge proposti e li ha unificati in quello del primo presentatore, On. Maurizio SAIA, il percorso è stato ultimato e quello che trovate qui allegato è il testo definitivo che è stato licenziato dalla suddetta Commissione e che, ultimato l'iter finale di preparazione, verrà presentato e discusso in Parlamento, forse prima della chiusura per il periodo estivo di vacanza. Vedremo se avranno ragione gli ottimisti e già in occasione del Convegno di Riccione si potrà discutere di questa nuova legge. E' certo che il lavoro fatto in meno di un anno è indice di un'intenzione di arrivare finalmente a riorganizzare la categoria della Polizia Locale in un modo moderno e attuale, più congeniale alle esigenze e alle aspettative della categoria ma, soprattutto dei cittadini. Vi terremo aggiornati in tempo reale sui successivi passi avanti del DdL nel suo iter parlamentare.

 

Gianfranco Peletti

 

Testo definitivo licenziato dalla Commissione

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