Gianfranco Peletti
Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con trentasette anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese
Il Disegno di Legge sulla Riforma della Polizia Locale prosegue il suo cammino e a fondo pagina troverete il collegamento per potere leggere e stampare l'ultimo testo che sembra sia definitivo. Al recente congresso dell'A.C.I. tenutosi a Riva del Garda il giorno 26 u.s. il Ministro Maroni ha condiviso il testo, anzi come si evince dalle parole pronunciate (riportate qui sotto) vuole riformare dopo la nostra legge tutta la 121 per andare in senso europeo ad avere solo due Polizie, una federale (PS CC GdF) ed una locale (su base regionale).... A tale proposito si è in attesa, da Brunetta che ha già dato il suo assenso, andando contro l'unificazione dei contratti del pubblico impiego, nel senso che per gli altri verrà fatto normalmente ma nel contempo farà un contratto per la PL e a questo proposito si è in attesa della formulazione dell'articolo fatta dal suo dirigente legislativo. Pertanto si ipotizza la presentazione del testo in aula a fine giugno, con l'approvazione prima delle ferie per poi ripartire dalla Camera a settembre, con percorso veloce privilegiato e, visto che adesso ci sono pressioni per approvarla anche da parte di chi sino ad oggi se ne fregava è ipotizzabile l'approvazione prima di Natale..... speriamo.
Qualcuno molto ottimista spera di arrivare molto prima e di presentare il testo approvato a Riccione a fine settembre !
PARTI SALIENTI DEL DISCORSO DEL MINISTRO MARONI A RIVA DEL GARDA (TRENTO)
(Fonte ANSA) - ''........ Nel pacchetto sicurezza non c'era e non c'e' la riforma della Polizia locale. Non e' stata una dimenticanza, perche' sapevo di una serie di proposte che erano gia' state depositate in Parlamento, proprio all'inizio della legislatura''. ''Ho confidato che in quest'anno - ha aggiunto Maroni - la proposta potesse procedere rapidamente, magari collegandola al disegno di legge sulla sicurezza. Cosi' non e' avvenuto per una serie di motivi, ma e' chiaro che quella proposta di legge e' uno dei capitoli del pacchetto sicurezza che noi abbiamo portato all'approvazione e deve essere approvato rapidamente. Approvato il disegno di legge sicurezza nelle prossime settimane, se ritenete e se lo ritengono i promotori - ha concluso - mi faro' parte attiva nei confronti dei presidenti di Camera e Senato delle Commissioni per arrivare a farla approvare. Ne sono davvero convinto, perche' altrimenti e' un modello zoppo''.
In particolare risulta molto importante il passaggio del discorso del Ministro sulla riforma della Polizia Locale:
"Questa è la strada che noi continueremo a seguire. In questo pacchetto sicurezza non c'era e non c'è, dall'iniziativa del governo, la riforma della Polizia Locale. Abbiamo preso questa decisione scientemente, non è stata una dimenticanza, proprio perché sapevamo /sapevo che c'era stata una lunga elaborazione di una serie di proposte che erano già state depositate in Parlamento, proprio all'inizio della legislatura, prima ancora del nostro pacchetto sicurezza. Ho confidato che in quest'anno la proposta potesse procedere rapidamente, magari collegandola al disegno di legge sulla sicurezza, così non è avvenuto per una serie di motivi, ma è chiaro che quella proposta di legge, ma è chiaro che quella proposta di legge, quella iniziativa è uno dei capitoli del pacchetto sicurezza che noi abbiamo portato all'approvazione e deve essere approvato rapidamente. Io garantisco il sostegno del governo alle proposte che ho letto, mi convincono, sono coerenti con il modello di sicurezza che abbiamo definito e, approvato il disegno di legge "sicurezza" nelle prossime settimane, se ritenete, se lo ritengono i promotori, io mi farò parte attivo nei confronti dei Presidenti di Camera e Senato delle Commissioni per arrivare a farla approvare, ne sono davvero convinto perché altrimenti è un modello zoppo! E nella mia esperienza vi assicuro, come nella vostra esperienza di chi quotidianamente vive questi problemi sulla strada, in mezzo alla strada o, come è stato detto, anche sui marciapiedi, bisogna che le cose siano chiare, bisogna essere anche un po' pedanti nel definire le competenze perché altrimenti......... "
Gianfranco Peletti
Rapporto annuale dell'ACI sulla Polizia Locale
Casale Monferrato, 14 maggio 2009. Si è concluso oggi il corso di Nozioni di base sui Falsi Documentali e Tecniche Operative di Polizia, tenuto a venti operatori della Polizia municipale della città più un operatore di un servizio intercomunale facente capo alla stessa. Tutti i partecipanti hanno dimostrato un grande interesse e una buona professionalità, ottima per quanto riguarda le capacità di comunicazione e i rapporti con la cittadinanza.Il corso è stato progettato e realizzato tenendo conto della realtà cittadina che è tranquilla, ordinata, coperta da tutti i servizi e tutelata da tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia, oltre alla Polizia Municipale. Nell’ambito del corso sono state evidenziate l’importanza del ruolo dell’operatore della Polizia Municipale nel controllo del territorio e nella tutela delle garanzie del rispetto delle norme finalizzate all’ordinato svolgersi delle attività commerciali, del traffico, dell’igiene e della tranquillità dei cittadini, in particolare quelli appartenenti alle fasce più deboli della popolazione. Inoltre è stato dato spazio alla parte pratica riguardante la sicurezza nel fermo e controllo dei veicoli, il controllo delle persone sospette e alla capacità di riconoscere almeno i documenti contraffatti in modo grossolano o palesemente falsi, perché inesistenti.Tutti i partecipanti al corso si sono impegnati al 100% , sia dal punto di vista fisico che di quello dell’interesse, dimostrato attraverso domande mirate e discussione di casi reali, suscitando uno spirito di Corpo e di coesione fra colleghi che, purtroppo, si riscontra raramente.
Gianfranco Peletti

PO.LO 2009: CONGRESSO NAZIONALE POLIZIA LOCALE che si terrà a Roma dal 15 al 18 aprile p.v.
Il Congresso si propone di diventare un appuntamento periodico dove affrontare con un taglio pratico e operativo, sorretto da autorevoli supporti tecnico-giuridici, le principali innovazioni legislative e giurisprudenziali che definiscono gli ambiti e le competenze affidate alla istituzionale competenza della polizia locale.
Il Congresso si articolerà in due sessioni di approfondimento scientifico inerenti la polizia giudiziaria e la polizia stradale ed una terza di confronto diretto con la cittadinanza sul tema specifico della “necessità ed utilità dei sistemi di protezione passivi durante la circolazione”.
La prima giornata sarà dedicata all’analisi dei riflessi operativi prodotti in materia di polizia giudiziaria dal recente pacchetto sicurezza e dalla conseguente normativa attuativa di dettaglio.
La seconda sarà concentrata sulla polizia stradale, argomento sempre in continua evoluzione normativa e giurisprudenziale dove la necessità di aggiornamento è sentita più che in altri settori di intervento.
I terzo ed ultimo giorno sarà dedicato, sempre in riferimento ai temi specifici della polizia stradale, ad un confronto con la cittadinanza finalizzato alla sensibilizzazione dell’utenza sulla necessità e sull’utilità dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta e di protezione passiva.
Il corpo docente è rappresentato da dirigenti di importanti strutture operative nazionali o locali, funzionari di Ministero e Comandanti di Polizia Municipale, attivi da sempre nelle specifiche tematiche trattate, obbligati, per compiti istituzionali, a coniugare le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite con la necessità di una loro proiezione praticooperativa.
L’obiettivo di PO.LO 2009 è quello di fornire a tutti i colleghi comunque impegnati nell’applicazione di normative di polizia locale un importante momento di confronto ed approfondimento.
Roma, 11 feb - ''Le novita' legislative, che assegnano ai Sindaci, nella loro veste di ufficiali di governo, nuovi poteri d'ordinanza in materia di ''sicurezza urbana', richiedono una ampia riflessione su possibili e auspicabili modifiche ai disegni di legge in materia di polizia locale''.
Si è concluso a Modena il primo Corso Formazione Formatori per Istruttori di Strumenti di Autodifesa del Corpo di Polizia municipale. Il Corso, della durata di quaranta ore, ha qualificato 12 operatori del corpo della Polizia municipale cittadina per potere effettuare corsi di mantenimento e aggiornamento a tutto il personale, per garantire la massima sicurezza agli stessi e ai cittadini.
La nostra società, prima in Italia, ha progettato e inaugurato un nuovo percorso formativo riguardante la sicurezza, questa volta per gli operatori sanitari.
Nel mese di novembre del 2008, il Ministero della Salute ha emanato una raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. L’Ospedale Luigi Sacco di Milano, che oltre che Azienda Ospedaliera è anche Polo Universitario, ha raccolto l’invito e dopo avere fatto una ricerca di mercato ci ha selezionato per progettare insieme un percorso finalizzato ad aumentare la sicurezza degli operatori sanitari, in particolare della Psichiatria e del Pronto Soccorso che sono i reparti di “prima linea”.
Dopo un lavoro di studio e progettazione durato circa quattro mesi, condotto per l’Ospedale dalla Prof.ssa Carmen Mellado (figura di riferimento in ambito universitario e internazionale), dal Dott. Claudio T. Pagani e altri collaboratori con il nostro Direttore Cav. Gianfranco Peletti è nato il programma del corso che nell’anno 2008 vedrà coinvolti, suddivisi in classi, 20 medici, 20 infermieri professionali e 20 collaboratori sanitari per un totale di 40 ore di formazione (qualificata anche per i crediti E.C.M.).
All’inaugurazione della prima edizione del corso, moderati dal Dr.Claudio T.Pagani Referente per la formazione DSM, hanno partecipato:
• Il Direttore generale Dr. Luigi Corradini
• Il Direttore sanitario Dr. Callisto Bravi
• Il Direttore Amministrativo Dr. Michele Brait
• Il Direttore Medico di Presidio Dr.ssa Lucia Dolcetti
• Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Dr.ssa Carmen Mellado
• Il Direttore U.O. Medicina del Lavoro Dr. Paolo Carrer
• Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Dr. Franco Mariani
• Il nostro Direttore, Cav .Gianfranco Peletti
• Dr.Massimiliano Percio – Istruttore - Tecnico Esperto della Relazione
• Dr.Roberto Colombo - Istruttore – Polizia Locale Provincia di Milano
• Dr. Davide Perego – Criminologo
Durante il percorso di formazione, l’impianto che è attivo e di tipo aperto, prevede momenti di verifica e interazione da parte dei partecipanti. Il corso si concluderà con una prova pratica finale e la compilazione dei modelli di customer satisfaction, da cui sarà possibile estrapolare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il gradimento dei partecipanti, cosi’ da potere calibrare e tarare al meglio le successive edizioni.
Nell'ultimo quinquennio è apparso un fenomeno abbastanza interessante, perché a seguito delle nuove leggi e regolamenti regionali, in cui si parla di strumenti di autotutela e di autodifesa, sono arrivati sul mercato della formazione tutta una serie di aziende e di fenomeni con competenze particolari proprio per la Polizia Locale.
4 febbraio 2008 - Presso la Sala di Giunta del Comune di Como è stata organizzata una conferenza stampa per la presentazione di un progetto riguardante un corso di aggiornamento sulle Tecniche Operative di Polizia per la Polizia Locale.
Advanced Security Academy S.r.l. (A.S.A. acronimo) è una società nata nell'anno 1998 che dal 2000 si è specializzata nel campo della formazione per la Polizia Locale e gli Istituti di Vigilanza, arrivando nel 2004 ad essere certificata in base alla norma UNI EN ISO 9001: 2000, dal 2010 aggiornata UNI EN ISO 9001 : 2008 e dal 2017 aggiornata UNI EN ISO 9001 : 20015, con un Sistema di Gestione Qualità per "Progettazione ed erogazione di attività formative per gli Operatori della sicurezza pubblica e privata" ed è accreditata al Sistema di Intermediazione Telematica SINTEL. Dal mese di febbraio 2017 la Società ha ottenuto anche l'assegnazione del Codice NATO - NCAGE AP : 914
La Scuola Superiore della Sicurezza è il frutto di una esperienza quarantennale maturata da Operatori delle Forze di Polizia Locale, in Italia e all'estero, nel campo della sicurezza operativa.

Fondatore della Società e Presidente è il Cavalier Gianfranco Peletti, Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con quarant’anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese. L'idea di creare una formazione con taglio operativo nasce dalla conoscenza diretta dei problemi ed ha come scopo quello di formare e preparare gli Operatori per gestire situazioni conflittuali e a rischio con la consapevolezza e la professionalità che solo il personale addestrato è in grado di esprimere.
La A.S.A. ha collaborato come partner dell’I.Re.F. (Scuola Regionale della Lombardia) dal 2000 al 2010 e con la Fabbrica d'armi Beretta dal 2004 al 2006, diventando un eccellenza nazionale nel campo della Sicurezza Operativa per le Polizie locali. Dal 2015 ha una partnership con la AMITY UNIVERSITY di DUBAI, confermata fino al 6 maggio 2020, per cui eroga un Corso di Alta Specializzazione (tenuto interamente in lingua inglese) su Crime Scene Investigation; A oggi si sono tenute cinque edizioni a cui hanno partecipato 56 studenti provenienti da Dubai. Attualmente la Società ha acquistato due S.A.P.R., un esacottero specializzato per la categoria L (peso sopra ai 4000 grammi) e uno Yuneec Typhoon 4K versione Police (categoria VL, con un peso inferiore ai 2000 grammi), con cui sta conducendo un’attività di sperimentazione con il Comando della Polizia locale di Milano e di altri comuni, finalizzata al controllo del territorio e attività di Polizia Giudiziaria e aspetta l'Audit da parte di ENAC per diventare Centro Addestramento ENAC autorizzato alla formazione dei piloti di S.A.P.R..
Il logo è il frutto di un progetto grafico studiato per trasmettere un chiaro messaggio attraverso la simbologia dei segni, inserito in un testo di facile e chiara comprensione che richiama il tutto al gruppo di appartenenza.

Lo scudo, con i suoi contenuti rappresenta il nostro blasone e la simbologia riguarda l'Autorità, lo studio e la legge e la collocazione geografica della scuola.
Il colore rosso scuro (o sanguigna) è ispirato alla moda del sedicesimo secolo, quando Milano e la sua cultura vissero una delle massime espressioni che influenzarono la storia e ne cambiarono il corso.
Quando l'Amedeo Galetti oggi la racconta agli amici, la storia è perfino divertente ma quando accadde, a metà degli anni '70, per la verità il protagonista, lo stesso Galetti, non la prese tanto bene.
Andò cosi.
Alle sette di un mattino di aprile, il servizio dei due vigili in Piazzale Dateo, vicino al brefotrofio di Milano, si presentava come il solito turno che da due settimane ormai impegnava la polizia municipale: sostituzione con viabilità manuale del semaforo che si guastava ogni due per tre.
Mentre il vigile Bortolon al centro dell'incrocio attendeva con diligenza alla regolazione del traffico a quell'ora ancora piuttosto rado, il Galetti aveva preso posto sul parterre che separa le due carreggiate di Corso Indipendenza, in attesa della mezz'ora che mancava per il cambio da dare al collega.
Stava giusto facendo due calcoli a mente su quanto avrebbe portato a casa con gli straordinari quel mese, ragionamento che lo impegnava almeno due volte al giorno, quando si accorse che una fiat millecento, proveniente dalla periferia, stava tranquillamente attraversando l'incrocio incurante del segnale di stop del vigile, in quel momento girato di spalle.
Il Galetti non dormiva e infilatosi in bocca il fischietto sparò un trillo del tipo paralizzante (un tempo i vigili conoscevano l'uso di questo strumento, ormai caduto nell'oblìo) in direzione dell'auto.
Le cose accaddero più velocemente di quanto ci si metta a descriverle: l'auto accostò a sinistra, proprio di fronte al Galetti che, salutando il conducente con la mano alla visiera (altra cosa non più di moda) gli chiese, mentre si toglieva i guanti, cortese ma fermo: - La patente e la carta di circolazione, prego -
Al che il malcapitato automobilista, senza osare alcuna giustificazione, si chinò verso lo sportello del cruscotto alla ricerca del tutto.
Fu in questo frangente che accadde l'incredibile: il Galetti, che già da qualche minuto stazionava in quel preciso luogo proprio sopra il chiusino del tombino, giusto per non sporcarsi le scarpe tra le foglie che coprivano il terreno intorno, si senti improvvisamente mancare la terra sotto i piedi e precipitò, senza avere il tempo di dire bé, nel tombino, fermandosi trattenuto per le ascelle.
L'automobilista, che nel frattempo aveva recuperato i documenti, si girò e non vide più nessuno: ma come, era qui un momento fa.. e aprì lo sportello per scendere.
Il Galetti, in apnea per lo spavento e per lo stupore e poi ancora per l'mbarazzo, se ne stava silenzioso quando si trovò una sportellata in faccia.
Il colore del volto, paonazzo e stava per esplodere, quando lo raggiunse al viso una seconda sportellata, più decisa della precedente.
Il tutto mentre l'inconsapevole conducente si lamentava e allora..... perchè diavolo non ti apri.. maledetta porta -
Un urlo liberatorio salì dalla profondità, o quasi insomma, delle fogne milanesi e tutto ritrovò un senso.
Ci volle tutta l'energia del vigile Bortolon e dell'automobilista per togliere il Galetti dall'incomoda posizione sfilandolo dal tombino, il Galetti che giusto il tempo di tirare il fiato, recuperò l'aplomb che lo distingueva e, rivolto al conducente del millecento, mise mano al blocchetto: - comunque c'è da pagare la contravvenzione.
- Guardi,- rispose il conducente che a stento si tratteneva questa qui gliela pago volentieri perché, non si offenda né, ma l'è stada una robba propri de rid, roba de pisas adoss... (una cosa da scompisciarsi per le risate) -
Da lontano, mentre si allontanava con la sua auto, lo si vedeva ancora che scuoteva il capo.
Giuseppe Cordini



