Applicando una direttiva del Ministero dell'Interno, non saranno più le Poste Italiane a fare da interfaccia con le Questure, ma come è più logico le Amministrazioni Comunali attraverso lo Sportello Unico. Sarà presto istituita un'agenda telematica condivisa tra Questure, Sportelli Unici e Uffici postali, in modo che, contemporaneamente alla presentazione dell'istanza, lo straniero possa subito sapere il giorno dell'appuntamento in Questura. Per il rilascio del primo permesso di soggiorno sarà lo Sportello Unico a dare all'immigrato la data di convocazione presso l'ufficio immigrazione della Questura di riferimento, senza aspettare come avviene ora di averla tramite raccomandata postale.
Per i rinnovi dei permessi, invece, sarà Poste S.p.a. a dare allo straniero la data di convocazione in Questura, al momento stesso della presentazione dell'istanza. In questo modo i tempi per il rilascio dei permessi passeranno dagli oltre 200 giorni attuali a 70.
Saranno per primi i comuni di Ravenna, Ancona, Lecce, Brescia, Padova, Firenze, Prato, il consorzio di Portogruaro - che raccoglie 17 comuni - e la provincia di Trento con in tutto 223 comuni - a sperimentare la nuova procedura per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Un gruppo tecnico appositamente creato presso il Ministero dell'Interno, seguirà tutte le fasi avvio della sperimentazione, così da poterla ottimizzare e diffondere su tutto il territorio nazionale, chiudendo così definitivamente l'epoca in cui i cittadini stranieri si mettevano in coda per strada già dalla notte precedente l'accettazione delle domande per il rilascio dei permessi di soggiorno.
Gianfranco Peletti



