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Mercoledì, 19 Settembre 2007 12:09

La convivenza in una società multiculturale In evidenza

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La necessità di un'etica della convivenza, che favorisca il controllo e lo scambio tra le culture, è divenuta ineludibile. La crescente interdipendenza tra le nazioni della terra e lo spostamento di parti consistenti di popolazione del sud del mondo anche sul nostro territorio determinano di fatto la nascita di una società multiculturale. Al di là dei complessi problemi di natura socio-economica e politica, che esigono di essere affrontati con urgenza mediante la creazione di un nuovo ordine mondiale, emergono questioni inquietanti legate al difficile rapporto tra differenti tradizioni etniche e religiose.

 

La tentazione della chiusura e della contrapposizione è molto forte e si esprime talora in forme di pesante discriminazione e di razzismo. Il mondo in cui viviamo sembra caratterizzato da uno strano paradosso. Mentre si fa strada, sul terreno strutturale, un inarrestabile processo di unificazione dei popoli della terra provocato dalla caduta delle barriere fisico-geografiche, vengono affermandosi, sul terreno culturale, tendenze particolaristiche e spinte settoriali e corporative.

Questa situazione contraddittoria rivela uno stato di disagio che non è senza motivazioni. La cultura di massa produce infatti un appiattimento radicale della vita; L’universalismo rischia perciò di risolversi in omogeneità livellante che, annullando le differenze, conduce alla vanificazione di qualsiasi tensione creativa. D'altra parte,

l'impatto troppo immediato con civiltà diverse, portatrici di concezioni del mondo del tutto estranee a quella occidentale, genera insicurezza e alimenta profondi conflitti interiori. La reazione negativa costituisce spesso una

forma di difesa dinanzi a una condizione di grande fluidità che mette seriamente a repentaglio l'identità soggettiva e collettiva.

Letto 28811 volte Ultima modifica il Lunedì, 16 Marzo 2015 21:23
Gianfranco Peletti

Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con trentasette anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese

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