La tentazione della chiusura e della contrapposizione è molto forte e si esprime talora in forme di pesante discriminazione e di razzismo. Il mondo in cui viviamo sembra caratterizzato da uno strano paradosso. Mentre si fa strada, sul terreno strutturale, un inarrestabile processo di unificazione dei popoli della terra provocato dalla caduta delle barriere fisico-geografiche, vengono affermandosi, sul terreno culturale, tendenze particolaristiche e spinte settoriali e corporative.
Questa situazione contraddittoria rivela uno stato di disagio che non è senza motivazioni. La cultura di massa produce infatti un appiattimento radicale della vita; Luniversalismo rischia perciò di risolversi in omogeneità livellante che, annullando le differenze, conduce alla vanificazione di qualsiasi tensione creativa. D'altra parte,
l'impatto troppo immediato con civiltà diverse, portatrici di concezioni del mondo del tutto estranee a quella occidentale, genera insicurezza e alimenta profondi conflitti interiori. La reazione negativa costituisce spesso una
forma di difesa dinanzi a una condizione di grande fluidità che mette seriamente a repentaglio l'identità soggettiva e collettiva.



